come dumpare

dumpare
alcune informazione per dumpare bene una cassetta magnetica se ci sono problemi non risolvibili, accertarsi sempre che la cassetta non abbia problemi alla meccanica, mi è successo che alcune cassette a vista sembravano perfette, ma all'interno della cassetta c'era un qualcosa che faceva girare male il nastro, e non era possibile dumpare la cassetta, quando succede questo è molto difficile capire dove è il problema, l'unico modo e aprire la cassetta prendere il nastro (bobina) e metterlo su altra cassetta con meccanica perfetta, facendo questa tipo di operazione sono riuscito a recuperare cassette non dumpabili, adesso vi dico i problemi che ho riscontrato e risolto, sulla bobina c'e una pellicola trasparente può succedere che questa pellicola si sposta e sforza il trascinamento del nastro, questo è un problema che può succedere, in questo caso non si può dumpare, altro problema la spugnetta che sta al centro del nastro che tiene fermo e bilanciato il nastro quando scorre, se è consumata o peggio ancora non c'è, anche questa cassetta avrà molto problemi per essere dumpata, bisogna prendere altra cassetta, altri problemi che non sono tanto riuscito a capire ma forse semplicimente era la cassetta leggermente deformata, ho risolto sempre nello stesso sistema, la bobina del nastro lo messa su altra cassetta con meccanica perfetta, praticamente 1000 cassette e più dumpate, di quelle poche che non riuscivo a dumpare, e stato sufficiente cambiare la meccanica del nastro per recuperare, e ovvio che non si possono fare miracoli se il  nastro e rovinato. Altra cosa importante prima di dumpare la cassetta, pulire testina e rotella gommata periodicamente o in generale più sotto ci sono delle guide, fare scorrere il nastro almeno qualche giro premendo i tasti indietro o avanti in modo tale che poi il nastro scorre bene, potrebbe essere incollato con il tempo.

non è un mio video, ma è molto utile che spiega come acquisire, grazie al sito Dump Club 64

 

Se volete contribuire del dumpare trasferire in digitale il contenuto magnetico nel PC in questa guida cerco in qualche modo di spiegare come fare con il metodo audio di base, premetto che io per dumpare i sistemi commodore uso solo dispositivi professionali che lavorano completamente in digitale nell'acquisizione dei dati, sono affidabile, precisi, uso una princess di manosoft da diversi anni ho dumpato più di 1000 cassette, per gli altri sistemi uso un normale registratore audio, con il metodo audio ci sono molte problematiche che io purtroppo non ho acquisito pianamente ma cercherò ugualmente di spiegare come fare in questa guida, procurarsi un registratore di cassetta audio, walkmen, piastra di registrazione ecc, assicurarsi che la testina sia ben allineata e pulita poi collegare l'uscita audio del registratore all'entrata LINE del PC, se avete un notebook potrebbe succedere che l'entrata line non c'è collegate allora al microfono, a questo punto scaricare dalla rete un programma per registrare l'audio nel PC, consiglio il programma gratuito audacity https://www.audacityteam.org/

scaricato il programma audacity la prima cosa che dovete fare e impostare la sorgente audio LINE da registrare se avete un PC fisso, microfono se non avete il LINE,  la frequenza di campionatura deve essere a 44.100 HZ MONO volendo e possibile anche acquisire a 192000 HZ che permette anche di verificare con grafico più accurato con il programma TAPClean

 

 una volta che avete impostato per benino il tutto fate partire una prova di registrazione, e premete play sul registratore per inviare il suono al programma, se tutto e andato bene dovreste vedere la traccia audio che sta registrando come da figura, e molto importante calibrare bene il volume di uscita, solo in questo modo e possibile avere una acquisizione che funzionerà quando si andrà a convertire il wav il mio consiglio e ti mettere al massimo il volume di registrazione del programma, e poi agire sul volume del registratore in modo tale di avere un volume alto, ma non troppo, nell'immagine e possible vedere come dovrebbe apparire il livello audio di acquisizione

 una volta che la cassetta magnetica e finita stoppate la registrazione, andate in file / esportate file wav per salvare il file audio, il file generato sarà abbastanza pesante anche 200/300 mb zippate il wav per allegerire un pochino il tutto, a questo punto non vi resta che inviare il file wav che poi ci penso io nella conversione per il sistema utilizzato, nel sito ci sono 5 sistemi C64,C16,VIC-20,MSX,ZX e molto problematico creare una guida per ogni sistema a parte il commodore gli altri sistemi hanno procedure diverse per convertire il wav

 

 se si vuole provare nel convertire un file wav in un tap per i sistemi commodore dovete scaricare dalla rete un programma che si chiama audiotap qui lo scaricate dal mio sito la procedura per convertire il wav generato in tap e di impostare questi dati come da figura, se andate in advanced e possibile impostare il sistema da convertire più altri dati che vedremo avanti, e anche possibile sempre con lo stesso programma acquisire e creare il tap in tempo reale, ma questo lo fate solo quando avete fatto molta pratica, perchè un tap creato in tempo reale poi non è più possibile fare ulteriori modifiche, e bisogna rifare l'acquisizione

 

 una volta che il file tap e stato creato e possibile verificare l'integrità del dati acquisiti, dovete scaricare dalla rete il programma TAPCean front end ve lo metto anche qui da scaricare cliccate su open, cercare il file tap da verificare e infine fate test, il programma in automatico farà un verifica e vi dirà se nel file tap ci sono errori, se ci sono errori purtroppo il file tap generato e da rifare, il programma non corregge gli errori, ma può solo pulire il file tap dalla interferenze come fruscio di sottofondo o altro della cassetta magnetica, in rari casi e possibile che ci potrebbe essere un falso errore, il motivo e perchè il programma non riconosce il loader, in questo caso verificate il caricamento dei giochi

 

 attenzione se vengono visualizzati errori, e molti giochi non vengono caricati, e possiible riconvertire il file wav in tap con inpostazioni diverse, aprite il programma audiotap, andate su advanced options, e cambiate poco per volta l'impostazione sensitivity, iniziate con 20/30 ecc per vedere dove converte meglio, poi ritornate al programma tapclean per rifare le verifica e vedete se ci sono ancora errori, se ci dovesserò essere ancora errori dopo aver fatto tante verifiche e conversione, potrebbe anche essere che l'acquisizione dell'audio non va bene e dovete fare molta pratica e vedrete che prima o poi troverete l'impostazione giusta

 

 quando il file tap verificato non da errori, e possibile anche pulire il file tap cliccando su cleen con il programma TAPClean, buon dumpaggio a tutti

 

Curate l'affidabilità dei vostri registratori articolo tratto dalla rivista RADIO ELETTRONICA & COMPUTER

Se non riuscite a caricare i programmi dalla cassetta, non disperate: nella quasi totalità dei casi il registratore è tarato male. Seguite queste chiare istruzioni e vedrete che tutto andrà a posto.
Tutti i programmi di RadioELETTRONICA & COMPUTER sono contenuti nella cassetta allegata alla rivista: questo significa non avere più problemi di digitazione di listati, dunque, e, in linea di massima, avere anzi la sicurezza che i programmi funzioneranno perfettamente. In linea di massima, perché in realtà potrebbe capitare a qualche lettore di avere problemi di caricamento.
Quasi sempre, però, se capita un intoppo del genere la responsabilità è del registratore e, in particolare, della sua testina non allineata.
Con molta pazienza, e con la strumentazione adeguata, abbiamo esaminato un campione di registratori Commodore, scoprendo appunto che tutti avevano la testina disallineata. E’ un problema che capita spesso con i registratori non professionali e che, anche se non gli si dà mai molta importanza, può essere causa di fastidiosi intoppi di caricamento.
La vite di registrazione, per ovvi motivi meccanici, non può essere bloccata a fondo: è tenuta ferma nel suo punto di taratura da una semplice goccia di vernice; è sufficiente allora qualche urto un po' più forte del normale per farla allentare e per cambiare così l'assetto della testina. Non solo: nella fabbricazione della maggior parte dei registratori la vernice viene applicata in modo che riesce unicamente a colorare di rosso la testa della vite, ma non certo a bloccarla.
Detto questo, è però possibile allineare la testina di un registratore con mezzi casalinghi, e quindi alla portala di lutti? Oppure, scoperta la falla, tocca rimanere li a guardarla mentre la barca fa acqua? Ebbene, anche senza la pretesa di raggiungere una precisione micrometrica, le istruzioni che seguono sono sufficienti per permettervi di dare una sistematina al vostro registratore, in modo che carichi qualsiasi programma, ovviamente ben registrato. Ci si riferisce al Commodore, ma le stesse operazioni possono essere effettuale su qualsiasi altro registratore di ! medio costo.
Occorre, per prima cosa, registrare su una cassetta, mediante un registratore provatamente affidabile, un segnale sinusoidale a una frequenza variabile da 3 a 6 KHz circa, per il tempo necessario a effettuare la messa a punto della testina (cinque o sei minuti sono più che sufficienti.
Preparato il nastro, procuratevi un cacciavite a punta piccola, un tester con possibilità di misurazione di un segnale alternato di bassa frequenza e un barattolino di vernice alla nitro o, in mancanza di essa, una boccetta di smalto per unghie per il bloccaggio della vile di registro della testina.
Meglio sarebbe utilizzare un oscilloscopio, o anche un tester digitale: la precisione della taratura è infatti direttamente proporzionale alla sensibilità dello strumento impiegato.
Affinché il segnale ottenuto all'uscita del registratore sia il più fedele possibile, e con la minor percentuale di distorsione, è necessario che la testina sia in posizione ortogonale rispetto al piano di scorrimento del nastro magnetico; quindi occorre regolare la testina del registratore agendo sulla vite di sinistra (guardando la testina stessa dalla parte da cui escono i fili), facendo in modo che il livello del segnale in uscita, misurato all'ingresso dell'amplificatore del registratore, raggiunga il massimo possibile.

 
Per chi non ha pratica di elettronica, o comunque non desidera smontare il registratore, esiste un sistema empirico, che dà ugualmente buoni risultati, per risolvere il problema: procuratevi un cacciavite sottile, possibilmente con punta a croce, collegate il registratore al computer e provate a caricare un programma che di solito vi dà problemi di caricamento. Se il tentativo fallisce, non preoccupatevi, lasciate abbassato il tasto PLAY sul registratore e infilate il cacciavite nel foro che si trova sul registratore stesso al di sopra della scritta COMMODORE (figura 1); il cacciavite si posizionerà direttamente sulla vite di registro, alla quale farete compiere un piccolo spostamento in senso orario (circa un quarto di giro).
A questo punto riavvolgeie il nastro e riprovate a caricare il programma: tutto dovrebbe essere a posto. Di solito è infatti sufficiente ritoccare appena la vite in senso orario per far funzionare il lutto. Se invece al primo tentativo non riuscite, riprovate ritoccando la vite, sempre in senso orario, con piccoli spostamenti. Si cerca di operare sulla vite in senso orario perché lo scopo è quello di renderla più salda: normalmente la vite, sottoposta a vibrazioni, tende infatti a svitarsi, anche perché sotto la piastra della testina c'è una molla che serve appunto per la registrazione.
A regolazione ultimata, togliete la cassetta dal registratore, premete il tasto PLAY e, con lo sportello aperto, mettete una goccia di vernice sulla vite di registrazione in modo da bloccarla.
Chi volesse invece effettuare una regolazione più precisa, dovrebbe eseguire le seguenti operazioni: svitare le quattro viti che si trovano in quattro fori situati sul fondo del registratore; aprire il registratore e togliere la meccanica dal suo guscio; togliere la protezione di cartone che copre la basetta del circuito elettronico svitando la vite che la tiene bloccata; saldare due spezzoni di filo da collegamento al circuito stampato del registratore, nei punti indicati dalle frecce (figura 2), per poter prelevare il segnale e contemporaneamente regolare la testina; collegare il registratore al computer, affinché possa essere alimentato; accendere il computer stesso, inserire nel registratore una cassetta contenente il segnale campione, o un programma registrato con un registratore di sicuro affidamento, e schiacciare il tasto PLAY.
I fortunati possessori di un tester elettronico ad alla impedenza o, ancora meglio, di un oscilloscopio, potranno poi prelevare il segnale di controllo direttamente dai due fili saldati in precedenza al circuito stampalo e regolare la testina per la massima ampiezza del segnale rilevabile sullo strumento stesso avvitando o svitando leggermente la vite di registrazione (quella di sinistra guardando la testina dalla parte da cui escono i suoi fili di collegamento), come mostrato in figura 3. Al termine della regolazione la vite di registrazione va bloccata con della vernice.
Richiudete a questo punto il registratore: siete pronti per caricare tranquillamente tutti i programmi, anche quelli che avete registrato in precedenza con la testina non perfettamente allineata.
Chi possiede solamente un semplice tester, non molto sensibile, può ugualmente arrivare a buoni risultati utilizzando il piccolo circuito raddrizzatore-duplicatore di figura 4: procuratevi due condensatori elettrolitici (vanno bene di qualsiasi valore compreso tra 22 c 100 microFarad) e due diodi del tipo 1N4002 o equivalenti. Assemblalo il piccolo circuito, collegale il suo ingresso ai due spezzoni di filo saldaLi in precedenza al circuito stampato del registratore e la sua uscita a un tester per corrente continua, regolato sulla sua portata più bassa. Eseguite le operazioni indicate per la regolazione precedente e richiudete il registratore.

Articolo d'epoca: Come evitare i turboguai con il registratore

(TOP PLAYGAMES n. 4 anno I)

 

Sono tra i molti che hanno incontrato dei problemi nel caricare i cosiddetti "programmi turbo" su un Datassette ben rodato. Anche se sono riuscito a fare qualcosa per migliorare la situazione, i mìei sforzi non hanno ottenuto il successo sperato, e neanche quelli della Commodore, alla quale in un momento di disperazione ho rispedito l'unità, pagando tra l'altro la normale tariffa prevista per le riparazioni!
Nelle circostanze usuali, gli zero e gli uno di cui è formato il programma vengono caricati sotto forma di impulsi di 1200Hz e 2400Hz al ritmo di 300 al secondo (300 baud): in termini di audio, questa non è una prestazione particolarmente impegnativa per un'unità a cassette di costo non elevato. Inoltre, per fare in modo che il programma venga caricato senza errori, il sistema standard della Commodore carica il programma due volte, il che ovviamente rallenta non poco la procedura di caricamento. I turbo impiegano di solito un precaricatore dotato di un sistema di caricamento proprio che esclude totalmente quello progettato dalla Commodore e contenuto nel Rom Basic. I nuovi sistemi di caricamento di solito non hanno un sistema di controllo, ma soprattutto lavorano ad un ritmo in baud molto più elevato. Questi livelli elevati di baud, in termini di hi-fi sono analoghi alle alte frequenze: tutti i proprietari di lettori di cassette audio sanno che la prima conseguenza dell'usura della testina è una cattiva riproduzione delle note alte. La stessa cosa accade anche al Datassette, e solitamente basta una testina nuova per risolvere il problema. Anche se i pezzi di ricambio sono facilmente reperibili, questo non è un lavoro per dilettanti: per l'installazione occorrono degli attrezzi miniaturizzati, e in seguito occorrono strumenti particolari per allineare e smagnetizzare la testina. Tuttavia, chiunque non desideri spendere parecchio e attendere per parecchie settimane che la Commodore si decida a fare il lavoro potrà affidarsi a un tecnico di fiducia. Se poi la sostituzione della testina non bastasse (il consiglio è del reparto manutenzione della Commodore), sarà meglio controllare sulla base se il Datassette sia "made in Taiwan": sembra che siano le unità provenienti da Taiwan a presentare questo inconveniente, che secondo me deriva da una prestazione mediocre in termini di flutter. Tornando all'analogia dello hi-fi, gli appassionati sapranno certo che wow e flutter sono i parametri sui quali si giudica la qualità di una cassetta. Il wow deriva da quelle lente variazioni di velocità che pur offendendo l'orecchio degli amanti della musica non hanno conseguenze particolarmente gravi sul caricamento delle cassette. Ben diverso invece è il flutter, causato da variazioni minime ma repentine della velocità, dovute alle imperfezioni delle ruote di trascinamento oppure a difetti del sistema. Quando si caricano delle cassette normali, di solito non ci si accorge del flutter poiché gli impulsi sono relativamente lunghi e i repentini cambiamenti di velocità si diluiscono nella durata dell'impulso. Molto diverso è l'effetto del flutter durante il caricamento turbo: osservando su un oscilloscopio le frequenze molto corte e alte di un caricamento turbo, si nota che le frequenze si dilatano e si contraggono col variare della velocità. Questo confonde il computer, che non capisce più quali siano gli impulsi lunghi e quelli corti. Nel Datassette, la causa principale del flutter sembrano essere le variazioni di tensione sulla bobina di avvolgimento. In una unità che ho avuto occasione di esaminare la cinghia di trasmissione del contagiri toccava la struttura metallica dell'unità ad ogni giro della bobina di avvolgimento, da cui viene azionata: la cinghia vibrava come una corda di violino. Incredibile a dirsi, bastava la trasmissione di questa lieve vibrazione alla tensione dell'avvolgimento a compromettere ri caricamento. Chiunque ritenga di soffrire di questo problema può accertarsene senza smontare l'unità. Per vedere là cinghia in funzione basta aprire la calotta Eject, premere il tasto Play e osservare la cinghia che scorre al contagiri. La riparazione non è purtroppo altrettanto semplice. Il difetto non si manifesta quando l'unità viene estratta dal proprio chassis, in quanto le parti metalliche tendono ad incurvarsi nella propria posizione naturale. Cercate di allentare le due viti dalla parte del contagiri (sono due delle quattro viti che tengono insieme l'unità). Un altro metodo — se siete disposti ad accettare questo disagio — sta nel disfarsi direttamente della cinghia! Altre cause del flutter possono essere uno slittamento non omogeneo della frizione che permette alla bobina d'avvolgimento di variare la propria velocità a seconda della quantità di nastro su di essa, oppure l'usura della ruota di trascinamento intermedia di gomma, tra il volano e l'avvolgimento. Entrambi i casi richiedono una riparazione da parte della Commodore, e sono probabilmente causati dall'aver lasciato arrancare la cassetta dopo aver usato il rewind o il fast forward. Nella peggiore delle ipotesi, c'è ancora qualcosa che si può fare prima di gettare l'unità nella spazzatura. La linea Cassette Read si congiunge direttamente alla linea Serial Port Data, e gli impulsi dì corrente diretta della cassetta sembrano far salire la capacità (che esiste sui cavi di qualsiasi apparecchio collegato al Serial Port) oltre la soglia di accensione dell'input. Per rimediare a ciò basta semplicemente staccare questi apparecchi dopo aver spento il tutto. Se il Datassette in questione ha mai rovinato un nastro, la colpa dell'inconveniente potrebbe essere un'altra ancora. Largo 4 mm., il nastro magnetico si trova nel comparto cassette, che è profondo 12 mm. Ciò significa che le piccole guide in cima e in fondo alla testina devono essere proprio all'altezza giusta per avanzare il nastro verso la testina quando si preme il tasto Play. Se la superficie superiore della guida in fondo non è a 4 mm. esatti dalla base su cui poggia il bordo aperto della cassetta, il nastro mancherà una o l'altra delle guide. Ne conseguirà che il nastro non entrerà per fettamente a contatto della testina, e che quindi non caricherà. Può darsi inoltre che il nastro subisca un danno permanente, più o meno identificabile. Spesso si potrà notare che la cassetta è troppo in basso nel proprio comparto, e in questo caso la superficie su cui poggia si può elevare usando del nastro isolante di Pvc. La causa è sempre la stessa dell'attrito della cinghia del contagiri: il difettoso allineamento tra il comparto cassette e lo chassis dell'unità. Il risultato è lo stesso se è il guscio della cassetta stessa ad essere di qualità scadente, e purtroppo parecchie ditte di software usano dei gusci la cui qualità lascia molto a desiderare. Gran parte degli utenti afflitti da problemi di caricamento se la prenderà probabilmente con la Commodore, per la quale però si può anche simpatizzare. A questo punto, la Commodore si trova a dover riparare delle unità a cassette che in realtà sono adeguate al proprio scopo, cioè di caricare e memorizzare come la Commodore comanda. D'altro canto, le vendite dei computer non possono prescindere dal software disponibile. Poiché il più recente software su cassetta è a caricamento turbo, lo hardware della Commodore deve riuscire a caricarlo, cosa che riesce a fare.... per un po', almeno! E le software house? Non avranno qualche responsabilità in tutto ciò? Ci sono dei turbo più o meno facili da caricare, e quindi se proprio vogliono usare questo metodo di caricamento possono scegliere tra i vari sistemi sul mercato. Personalmente, sospetto che nel tentativo di sconfiggere la copia alcune ditte stiano producendo dei programmi con una qualità di riproduzione appena accettabile, in modo che in ogni copia da nastro a nastro ci sia quel tanto di deterioramento bastante a determinare un difetto di caricamento. Da parte mia, ho caricato gran parte del mio software su dischetto, che nel caso di un utente Commodore non è molto più veloce di un caricamento turbo, ma in compenso è molto più affidabile e comodo. Purtroppo per me e per quanti desiderano avere delle copie di riserva, i dispositivi anticopia rendono sempre più difficile soddisfare questo desiderio.